Gita a Venezia

Che magnifica giornata sono riusciti ad organizzare domenica 2 ottobre 2011 .Partenza  sempre un po’  traumatica: si sa, sveglia presto, anche se per qualcuno (senza fare nomi) non l’ha sentita, occhi mezzi chiusi per cercare di dormire in pullman  almeno fino alla colazione, ma per quest’anno niente da fare,  i ragazzi della minibanda alla loro prima gita con la banda alle 6:00 erano già più che scatenati.

Arrivati a Fusina ci siamo imbarcati alla rotta di una delle città più belle del mondo, Venezia.

Dopo mezzora di attraversata ecco arrivati alla Riva degli Schiavoni dove ci aspettava la guida che ci ha accompagnato raccontandoci storia e curiosità della città: passato ponte della paglia da cui si intravedeva il ponte dei Sospiri siamo arrivati alle carceri, ci siamo soffermati in Piazza San Marco, sotto torre e poi, prima di arrivare al ristorante, su e giù per ponti e tra calle e campi.

Dopo pranzo di nuovo sul battello: direzione l’isola di Murano, dove  ci hanno mostrato come si lavora il vetro, in particolare realizzando un vasetto e un cavallo  (che poi sono scoppiati).

Il viaggio di ritorno sul battello per Fusina è stato un po’ particolare, perché ha visto la partecipazione attiva di alcuni ragazzi della minibanda, ma questo è meglio lasciarlo raccontare a loro…

Arrivati purtroppo al pullman siamo dovuti ripartire per l’ultima sofferta destinazione: un autogrill  per la cena.

È stata una bella giornata sotto ogni punto di vista: una insolita calda giornata di ottobre, una delle città più belle del mondo e cosa dire dalla compagnia…

La settimana della castagna

CastagnaDomenica 9 ottobre prende il via a Paspardo la 4a edizione della “Settimana della Castagna” che si concluderà sabato 15 e domenica 16 con la mostra mercato nel centro storico.

La mostra prevede l’allestimento di stand con prodotti tipici locali, sculture in legno, un piccolo museo etnografico con esposizione
di attrezzi per la lavorazione delle castagne e del latte, lavorazione del ferro battuto, degustazione della birra alla castagna “Bilinia” e vari spettacoli musicali itineranti tra cui un gruppo formato da volenterosi membri del Corpo Musicale di Rodengo Saiano.

Per ulteriori informazioni si rimanda al sito del Comune di Paspardo.

Losing my religion

Oggi leggo che si sono sciolti i Rem. Mi spiace, non ero un loro fan sfegatato, ma ho sempre apprezzato il loro lavoro.

Certo, quando è uscita “Losing my religion”, e realizzo solo adesso che si tratta di 20 anni fa, è piaciuta praticamente a tutti. Da ragazzi l’abbiamo anche suonata, nel nostro primo gruppo musicale.

Ho cercato un video di qualche banda o orchestra che suonasse pezzi dei Rem, ma non ho trovato nulla. Esisterà qualche trascrizione?

 

Gomalan Brass Quintet

Ieri sera abbiamo avuto il piacere di ascoltare i “Gomalan Brass”, nell’ambito del Festival del Paesaggio 2011, a Manerba del garda. Si tratta di un quintetto veramente meritevole di attenzione, formato da Marco Braito (tromba), Marco Pierobon (tromba), Nilo Caracristi (corno), Gianluca Scipioni (trombone), Stefano Ammannati (tuba).

Hanno proposto un repertorio vario, prevalentemente incentrato su musiche di colonne sonore da film. Particolarmente emozionante il tema di “Forrest Gump”, con i 5 musicisti scesi dal palco e disposti ai quattro angoli del cortile, a creare un’atmosfera veramente suggestiva.

Per informazioni il loro sito ufficiale è: http://www.gomalanbrass.com/

Il Maurino ascoltava e prendeva appunti (1, 2, 1, 1, 1, 3, 1-3, 1-2, 1 …).

Paspardo

Lo scorso week-end abbiamo sperimentato una specie di mini campus musicale. L’occasione è nata dall’opportunità di fare un concerto nel bellissimo paese di Paspardo, in mezzo alle montagne della Val Camonica, a un tiro di schioppo da Capodiponte località nota in tutto il mondo per i graffiti rupestri altrimenti detti Pitoti e dove abita una mia carissima amica che tutti i giorni si fa tutta la strada avanti e indietro per lavoro.
In effetti la strada non è poca, ragion per cui qualcuno ha ben pensato di approfittare delle previsioni meteo favorevoli e prolungare l’esperienza.
Un gruppo fidato si è recato in quel di Paspardo fin dalla mattina, portandosi dietro i ragazzi della Junior band. Il resto li ha raggiunti la sera, in tempo utile per i preparativi, per disporre le percussioni, le sedie e i leggii.

Il concerto si è svolto senza intoppi, anzi, direi che l’atmosfera raccolta della piazzetta dove abbiamo suonato, caratterizzata da stretti vicoli, case storiche e portali in pietra hanno contribuito non solo alla scenografia, ma anche all’ispirazione dei musicisti stessi che hanno dato più del solito.
Anche i ragazzi della junior band hanno dato il loro contributo nell’intermezzo, dimostrando di essere un gruppo piuttosto affiatato, considerando anche che l’allegra compagine non si è formata da molto tempo.
L’organizzazione ci ha quindi messo a disposizione un lauto rinfresco per recuperare energie liquidi e sali minerali dispersi dalle fatiche musicali e un posto per la notte con giochi di carte, feste di compleanno, corpi scolpiti dal Cif e corse nei sacchi a pelo, in mezzo ai quali qualcuno ha testardamente cercato di dormire.
La mattina tutti in piedi presto, compresi i più pigri abituati a tirare fino a tarda mattinata e dopo una colazione con robusto caffè prodotto da moke giganti e altrettanto voluminose paste si è potuti partire per una simpatica escursione montana.
La meta è stata il rifugio “Volano”. Una camminata non troppo difficile, comunque i meno allenati hanno potuto disporre di passaggi su pick-up, con Alberto che in un continuo via vai ha trasportato persone, cibarie e merci più o meno musicali fin sulle più alte vette.


Chi si è fatto trasportare si è anche fatto perdonare, perchè gli intrepidi camminatori, quelli che la strada se la sono fatta tutta, hanno trovato all’arrivo la tavola o il prato che fosse, già apparecchiato e il panino con la salamina già bello che pronto.

Qualcuno ha dormito per recuperare le ore di sonno perse la notte, qualcuno ha cercato di arrivare al Pizzo Badile di corsa, e di corsa è dovuto rientrare per un’ultima suonata tra i monti.
Bisogna oganizzarli più spesso questi campus ludico-musical-culinari.

Festa della Musica e 2

Per fortuna il tempo ha tenuto, dopo l’acquazzone pomeridiano un po’ di paura ce la siamo presa, invece il cielo si è schiarito, la temperature era perfetta e il concerto delle “Bollicine” è andato alla grande.
Bravi: bei suoni grandi musicisti e forse si è divertito di più il pubblico ieri sera che non quello di S. Siro, dove “quello vero”, causa infortunio, ha cominciato tardi ed è stato costretto ad accorciare la scaletta cantando con i dolori alla schiena.

Stasera si ricomincia, con il concerto delle due Bande Musicali, rispettivamente il Corpo Bandistico “Sinus Felix” di S. Felce del Benaco e il Corpo Musicale “A. Raineri”. Il concerto verrà aperto alle 20.30 dalla “Junior Band” di Rodengo Saiano.

Alle 22.30 ancora musica rock con gli “EvilLive”.

Si comincia con le Bollicine

Bollicine per tutti i gusti: se non vi piace Vasco Rossi venite giovedì alla Festa della Musica e potrete bere tutto il Franciacorta che vorrete, ma se vi piace Vasco . . .  allora ci dovete essere per forza giovedì sera alla Festa della Musica, perchè suonerà uno dei migliori gruppi tributo italiani, con una carriera più che decennale, che può contare, nella sua formazione, oltre a Max Bellini (Voce), Alex Magnelli (chitarra), Silvano Pedeni (tastiere e cori) e Alessandro Bissa (batteria e cori) il grandissimo bassista Sergio Frassine!

L’appuntamento (ma forse l’ho già detto?) è Giovedì 23, alle ore 21.30 a Rodengo Saiano, nell’ambito della “Festa della Musica”.

Indicazioni per come trovarci sono qui:

Visualizzazione ingrandita della mappa

Mentre il sito ufficiale delle Bollicine lo trovate qui: www.bollicinecoverband.it

Nel dubbio: nessuno certamente vi impedirà di bervi un buon bicchiere di spumante cantando “Vita Spericolata”

Heavy Weather

Eh, l’altra sera quando mi dicevano dài che ci troviamo alle otto, anzi dieci minuti prima che ci prepariamo che il concerto comincia alle otto e mezzo circa. Però a guardare in su il cielo non prometteva niente di buono e anche la sera quando siamo arrivati a Paderno a mettere giù le sedie, pensavo “ma qui stasera mica suoniamo, guarda che nuvole!”. Infatti Alberto ha pensato una cosa intelligente, lo vedo che copre la batteria con un bel telo di cellophane, che sembra quasi nuova ancora imballata, ma almeno se comincia a piovere non si rovinano i tamburi, le pelli ..

Alla fine, incredibile ma il tempo sembra che regga .. certo due gocce ogni tanto cadono, ma si può fare e c’è anche il pubblico, qualche coraggioso che ha pensato che si può anche rischiare ad uscire di casa per andare a sentire la banda.

Quindi si suona, dài che ce la facciamo, combattendo contro il vento che ti gira le pagine, e sempre al momento meno opportuno, fortuna che qualcuno mi presta qualche molletta da bucato e con poco si risolve. Cominciamo a crederci di poter arrivare in fondo, di suonare tutto il programma, intanto il primo tempo l’abbiamo smarcato, una brevissima pausa e si riparte, primo pezzo .. tutto bene ed era anche bello lungo, iniziamo il secondo, e dal pubblico vedo qualcuno che si alza e comincia a correre, poi sento le gocce .. ahia: il temporale è cominciato. Il Maestro tiene duro ancora un po’ e per un attimo penso “dopotutto non è mica male, abbiamo già suonato sotto la pioggia”, cose che capitano anche spesso quando sei in giro a sfilare, ma il concerto è diverso, c’è quest’atmosfera particolare .. però piove troppo e quindi al momento giusto, quando ci sta, un segnale e chiude il brano: tutti al riparo!

C’è ancora tempo per suonare qualcosa sotto il portico, in piedi, mettendo qualche leggio qua e là, stretti in una formazione non proprio canonica, cerchiamo di stare almeno vicini tra strumenti della stessa sezione, un brano o due che si possono fare per gli alpini e poi, visto che il concerto non è più così ufficiale, ci sta ancora qualche suonata “libera”, così al volo .. di quelle che si conoscono a memoria.

 

Adunata Alpini 2011: Torino

Anche quest’anno c’eravamo: anche noi a sfilare con gli alpini. Leggo sui giornali che più di 90mila persone hanno sfilato sotto la Mole e ben di più ce n’erano ai lati delle strade a fare un lunghissimo cordone di applausi, entusiasmo e tricolore. Merito anche della magnifica giornata, con un sole caldissimo e meno male perchè l’anno scorso a Bergamo di pioggia ne avevamo presa pure troppa. Quelli che c’erano se lo ricorderanno bene: ore ad aspettare con pazienza il nostro turno per sfilare e quando è stato il momento: giù acqua! Ma tanta che nemmeno mi ricordo da dove siamo passati, le strade, le marce che abbiamo suonato (beh, per quelle posso tirare ad indovinare) ricordo solo le nuvole, la pioggia e alla fine tutti sul pulmann a strizzare la camicia fradicia.

Appuntamento l’anno prossimo a Bolzano! Viva gli Alpini!