Gomalan Brass Quintet

Ieri sera abbiamo avuto il piacere di ascoltare i “Gomalan Brass”, nell’ambito del Festival del Paesaggio 2011, a Manerba del garda. Si tratta di un quintetto veramente meritevole di attenzione, formato da Marco Braito (tromba), Marco Pierobon (tromba), Nilo Caracristi (corno), Gianluca Scipioni (trombone), Stefano Ammannati (tuba).

Hanno proposto un repertorio vario, prevalentemente incentrato su musiche di colonne sonore da film. Particolarmente emozionante il tema di “Forrest Gump”, con i 5 musicisti scesi dal palco e disposti ai quattro angoli del cortile, a creare un’atmosfera veramente suggestiva.

Per informazioni il loro sito ufficiale è: http://www.gomalanbrass.com/

Il Maurino ascoltava e prendeva appunti (1, 2, 1, 1, 1, 3, 1-3, 1-2, 1 …).

Paspardo

Lo scorso week-end abbiamo sperimentato una specie di mini campus musicale. L’occasione è nata dall’opportunità di fare un concerto nel bellissimo paese di Paspardo, in mezzo alle montagne della Val Camonica, a un tiro di schioppo da Capodiponte località nota in tutto il mondo per i graffiti rupestri altrimenti detti Pitoti e dove abita una mia carissima amica che tutti i giorni si fa tutta la strada avanti e indietro per lavoro.
In effetti la strada non è poca, ragion per cui qualcuno ha ben pensato di approfittare delle previsioni meteo favorevoli e prolungare l’esperienza.
Un gruppo fidato si è recato in quel di Paspardo fin dalla mattina, portandosi dietro i ragazzi della Junior band. Il resto li ha raggiunti la sera, in tempo utile per i preparativi, per disporre le percussioni, le sedie e i leggii.

Il concerto si è svolto senza intoppi, anzi, direi che l’atmosfera raccolta della piazzetta dove abbiamo suonato, caratterizzata da stretti vicoli, case storiche e portali in pietra hanno contribuito non solo alla scenografia, ma anche all’ispirazione dei musicisti stessi che hanno dato più del solito.
Anche i ragazzi della junior band hanno dato il loro contributo nell’intermezzo, dimostrando di essere un gruppo piuttosto affiatato, considerando anche che l’allegra compagine non si è formata da molto tempo.
L’organizzazione ci ha quindi messo a disposizione un lauto rinfresco per recuperare energie liquidi e sali minerali dispersi dalle fatiche musicali e un posto per la notte con giochi di carte, feste di compleanno, corpi scolpiti dal Cif e corse nei sacchi a pelo, in mezzo ai quali qualcuno ha testardamente cercato di dormire.
La mattina tutti in piedi presto, compresi i più pigri abituati a tirare fino a tarda mattinata e dopo una colazione con robusto caffè prodotto da moke giganti e altrettanto voluminose paste si è potuti partire per una simpatica escursione montana.
La meta è stata il rifugio “Volano”. Una camminata non troppo difficile, comunque i meno allenati hanno potuto disporre di passaggi su pick-up, con Alberto che in un continuo via vai ha trasportato persone, cibarie e merci più o meno musicali fin sulle più alte vette.


Chi si è fatto trasportare si è anche fatto perdonare, perchè gli intrepidi camminatori, quelli che la strada se la sono fatta tutta, hanno trovato all’arrivo la tavola o il prato che fosse, già apparecchiato e il panino con la salamina già bello che pronto.

Qualcuno ha dormito per recuperare le ore di sonno perse la notte, qualcuno ha cercato di arrivare al Pizzo Badile di corsa, e di corsa è dovuto rientrare per un’ultima suonata tra i monti.
Bisogna oganizzarli più spesso questi campus ludico-musical-culinari.